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sabato 15 ottobre 2011

Psichiatria, un'Industria di Morte


Psichiatria, un'Industria di Morte:
Proteggetevi con la verità.
Scoprite quello che gli psichiatri non vogliono farvi sapere.
Apprendendo i fatti riguardanti la psichiatria, avrete tutte le informazioni necessarie per non diventare mai una vittima di questa malvagia pseudoscienza.
Attraverso rari spezzoni da filmati, interviste storiche e contemporanee a più di 160 medici, avvocati, educatori, sopravvissuti ed esperti dell'industria della salute mentale e dei suoi abusi.
Questo avvincente documentario fa ardere la brillante luce della verità sulla brutale pseudoscienza e sulla frode multi miliardaria che è la psichiatria.



La documentazione degli effetti dannosi della psichiatria: dalla distruzione che arrecano alla creatività artistica ai flagranti attacchi ad intere generazioni di bambini; li trovate: Qui.




venerdì 14 ottobre 2011

Cambiare i paradigmi dell'educazione


Cambiare i paradigmi dell'educazione:
Di fronte ad un mondo che cambia sempre più rapidamente, è diventato ormai impossibile prevedere in quale tipo di società si troveranno a vivere i nostri figli. Per questo motivo è indispensabile poter fornire loro, durante il percorso educativo, degli strumenti che li rendano in grado di affrontare la più ampia gamma di situazioni immaginabili, pensando in modo sempre più creativo ed innovativo.

Purtroppo invece ci trasciniamo dietro un sistema scolastico ormai antiquato, che tende ad appiattire il potenziale creativo di ciascun bambino, cerca di uniformarlo ad un unico standard, e lo spinge a pensare in maniera univoca.

Sir Ken Robinson è uno dei critici più accesi dell'attuale sistema scolastico occidentale. Egli definisce la creatività come "il processo dell'avere idee originali che hanno valore", ovvero di idee che creano le innovazioni che plasmano l'evolversi della società. Nell'animazione che segue, Sir Robinson affronta diversi aspetti inerenti questo tema cruciale, suscitando interrogativi e fornendo spunti davvero interessanti.



sabato 1 ottobre 2011

Obsolescenza Programmata


Obsolescenza Programmata:
Il motore segreto della nostra società di consumo: beni progettati per "scadere".
Elettrodomestici, apparecchi tecnologici, automobili... ma anche vestiti e utensili.
Tutto è progettato per durare il meno possibile, perché il mercato deve essere in continuo movimento.
Ma i consumatori cominciano a prendere coscienza e cercano strade alternative (come la «decrescita felice» proposta da Serge Latouche).
Meno e meglio: è l’unica soluzione, per uscire dalla spirale del debito.
Che non è un incidente di percorso, tutt’altro: il debito è stato incoraggiato a tavolino per indurre i consumatori a comprare merci che non si sarebbero potuti permettere.
Obiettivo: smaltire la marea di nuove merci prodotte a ritmo vorticoso da tecnologie industriali sempre più avanzate e diffuse in tutto il mondo grazie alla globalizzazione.
Il debito serviva a questo: ad assorbire l’enorme valanga planetaria di merci, evitando una “crisi di sovrapproduzione”.
Il peccato originale ha un nome sulla bocca di tutti: crescita.
Non è la soluzione, è il problema: la crescita è cieca, perché si basa solo sulla quantità, trascurando di selezionare beni e servizi realmente utili.
La crescita vive di sprechi e genera Pil inutile, gonfiato dalla droga pericolosa del debito.
Ne è convinto Maurizio Pallante, teorico italiano della decrescita: «Il debito pubblico non è un problema di cui è stata sottovalutata la gravità», sostiene Maurizio Pallantein un intervento presto disponibile sul blog di Mdf, il Movimento per la Decrescita Felice.
Il debito, spiega Pallante, è addirittura «il pilastro su cui si fonda la crescita nell’attuale fase storica», perché il ricorso al credito «è indispensabile per continuare a far crescere la produzione di merci».
Si tratta di una scelta «consapevolmente perseguita con una totale unità d’intenti dai governi di destra e di sinistra in tutti i paesi industrializzati: non a caso – continua Pallante – la crescita dei debiti pubblici ha avuto una forte accelerazione in seguito alle misure di politica economica adottate dai governi dopo la crisi del 2008 per rilanciare la domanda attraverso le opere pubbliche e il sostegno ai consumi privati».



Decrescita Felice: http://decrescitafelice.it/